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Moda anni 90 da rivivere su instagram

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Moda degli anni 90, le modelle più famose fotografate da rinomati artisti rivivono in un account su instagram

Alla fine degli anni Ottanta, Armani,  Biagiotti, Coveri, Fendi, Ferré, Krizia, Moschino, Soprani, Valentino, Venturi, Versace, Gigli e Dolce & Gabbana diventarono i guru del gusto. La loro moda decretava ciò che “era di moda e ciò che non lo era”, ciò che doveva essere assolutamente acquistato, i must have, e ciò che era semplice oggetto d’uso, ciò che faceva status symbol e ciò che ti faceva cadere nel perfetto anonimato.

Moda anni 90L’inizio degli anni Novanta non segna soltanto l’ascesa di grandi stilisti, ma anche l’affermazione di nuovi corpi che solcano le modelle. Le prorompenti modelle degli anni Ottanta furono sostituite da un nuovo ideale di donna, che non aveva nessuna delle caratteristiche classiche della bellezza: era poco femminile e aveva un corpo magrissimo, prodotto in gran parte dell’anoressia.

“Il fascino del malato, del brutto, della morte riemergeva dalla cultura simbolista e diventava il supporto per abiti raffinatissimi dai tagli essenziali, realizzati in materiali che, pur essendo assolutamente innovativi dal punto di vista tecnologico, ricordavano i vecchi tessuti un po’ fané: velluti stampati o dévoré, sete lavate, cotoni stazzonati, lane infeltrite o garzate”. (Fonte Storia della moda, Enrica Morini)

Moda anni 90: i retroscena

Facciamo un passo indietro. Gli anni Novanta iniziano con eventi che segnano profondamente la società: il crollo del muro di Berlino e la guerra contro l’Iraq e il diffondersi dell’AIDS. La moda fu profondamente influenzata da questa tragedie e dalla reazione della gente, non solo da punto di vista ideologico, ma soprattutto da quello economico.

Il benessere degli anni Ottanta era tramontato, lasciando un vuoto socio-culturale ed etico. La moda fu costretta a intraprendere nuove strade. Nel 1992, l’anno simbolo della crisi, si cercarno nuyovi mercati orientali per l’esportazione, diverse modalità comunicative e un diverso stile vestimentario. Fu necessario produrre abiti meno costosi e più accessibili. Si diffuse uno stile sobrio, dimesso, fatto di indumenti quasi informi, che dettavano una nuova eleganza.

Supportati dalla comunicazione, gli stilisti proposero una donna diversa, adolescente, sottile, diafana e non aggressiva. La signora tornò a indossare l’abito dritto, con un filo di perle e gli accessori scelti in maniera casta.

Su instagram, l’account Nineties Moments, realizzato da due creativi berlinesi Vincent Mank e Jayme Miller, permette di rivivere quegli anni di glamour e follia. Tra i grandi fotografi troviamo Juergen Teller, Matt Jones, Nathaniel Goldberg, Mario Sorrenti e tutti gli altri che hanno dato vita a uno stile unico, ma più vicino alla gente.

 

 

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